
Nella linea di produzione, il termoretrattore rotativo SIPA SFR 12 dipende interamente dalla sua capacità di ripetibilità nei processi di produzione. Non appena si verifica una variazione nella temperatura delle pareti del foglio di PET, oppure una differenza nell’allungamento dello stesso, o ancora un aumento improvviso nel peso della bottiglia, non c’è tempo per tentativi a caso riguardo ai numeri di modello dei componenti utilizzati. È necessario utilizzare un dispositivo di riscaldamento che sia compatibile con la macchina, non solo in termini di potenza.
Ciò che conta dal punto di vista tecnico
Il dispositivo di sostituzione per il SIPA SFR 12 è un emettitore a raggi infrarossi progettato per adattarsi perfettamente alla macchina, rispettando le tolleranze richieste dal produttore originale. Si tratta di un contenitore in quarzo estremamente stabile, dotato di un filamento al lodio, progettato per una risposta rapida alle sollecitazioni termiche, in modo che il calore possa penetrare nel foglio di PET senza danneggiarne la superficie. La potenza e la tensione richieste sono conformi a quelle richieste dal tunnel di riscaldamento dell’SFR 12; inoltre, le dimensioni del dispositivo, il modo in cui viene montato e la geometria dei suoi conduttori sono tali da permettergli di funzionare correttamente all’interno del sistema di riflessione dei raggi infrarossi. L’interfaccia di connessione R7s è standard, quindi è possibile sostituire i dispositivi di riscaldamento senza modificare i supporti o ridisegnare i circuiti elettrici.
Perché funziona bene sull’SFR 12
Sull’SFR 12, la sezione di riscaldamento è distribuita su più stazioni, e il tempo disponibile per completare il processo è molto limitato. Questi dispositivi di riscaldamento mantengono una stabilità nelle prestazioni anche dopo lunghi periodi di funzionamento, garantendo così una temperatura costante del foglio di PET ora dopo ora: meno variazioni di spessore, meno prodotti difettosi e meno scarti dovuti a bottiglie non conformi alle specifiche richieste. La rapida risposta termica aiuta a mantenere stabili i tempi di produzione, mentre la struttura in quarzo permette al dispositivo di resistere agli shock termici causati dai cicli di avvio/ferma ripetuti. Il risultato è un riscaldamento preciso, che permette al termoretrattore di funzionare secondo le specifiche previste, senza problemi legati a variazioni indesiderate.
I dettagli che possono compromettere il funzionamento del dispositivo
L’installazione è semplice, ma il tunnel di riscaldamento è sensibile alla distanza tra i vari componenti e alle condizioni del riflettore. Durante la sostituzione del dispositivo, è necessario verificare che il dispositivo sia ben allineato e che il riflettore sia pulito. Inoltre, è importante controllare la tensione applicata: una tensione non conforme riduce la durata di vita del dispositivo. I dispositivi di riserva devono essere tenuti sigillati fino al momento dell’uso. Le impronte digitali sul quarzo possono creare punti caldi che riducono la durata di vita del dispositivo. Per ottenere buoni risultati, è necessario che non solo il dispositivo di riscaldamento sia adeguato, ma anche l’intero sistema circostante debba essere conforme alle specifiche richieste.